Nell’inverno
del 1722, Bach lavorò ad una raccolta di composizioni, alcune delle quali
figuravano già in forma più breve nel Clavierbuchlein.
Si tratta di 24 Preludi, ognuno seguito da una Fuga; ciascuna coppia è in
una tonalità diversa e le tonalità progrediscono in ordine ascendente.
Verso la fine del 1722, l’opera è completata e reca un titolo
imponente: Clavicembalo ben temperato, o preludi e fughe in tutti i toni e
semitoni, sia con la terza maggiore o “do, re, mi”, sia con la terza
minore o “re, mi, fa”. Per lo studio e il profitto dei giovani
musicisti desiderosi di istruirsi e per la gioia di chi è già esperto di
quest’arte.
Vista
l’ammirazione suscitata da quest’opera, alcuni anni dopo Bach aggiunse
un secondo libro di preludi e fughe. Nella trasposizione perchitarra, si abbandona il criterio della progressione cromatica
delle tonalità per lasciare spazio a impianti tonali più adatti allo
strumento. Tuttavia l’utilizzo del decacordo e della sovraincisione ha
permesso di evitare i cambi di ottava nei bassi e l’eliminazione di voci
rispetto alla partitura originale.
Marcello
Peghin, giugno 2010
Marcello
Peghin, chitarrista e compositore,
si muove a suo agio tanto nell’ambito della musica colta che in quella
improvvisata. Suona la chitarra classica a 10 corde, la 12 corde, la
chitarra baritono, la viola caipira, la chitarra elettrica, la chitarra
folk e i live electronics. Ha suonato con musicisti di diversa estrazione
e di grande caratura come Dino Saluzzi, Enrico Rava, Tony Scott, Lester
Bowie. Ha militato per tre anni nel gruppo della cantante tuva Sainko
Namtchilak con la quale ha suonato in Russia, Stati Uniti, Europa, Brasile
(da ricordare il concerto con Gilberto Gil a Salvador di Bahia). Dal 1988
collabora con il sassofonista Enzo Favata con il quale ha suonato in
Europa, Brasile, Argentina, Egitto, Giappone, Canada e ha realizzato
diverse incisioni discografiche in qualità di interprete e autore. Ha
pubblicato il cd “Variazioni Goldberg” di J. S. Bach,
trascritte per chitarra a 10 corde.
11.
Viaggio in camion sulla Carlo Felice in compagnia della radio
12.
Mamuthones
a Mamoiada
13.
Cortile
pomeridiano con gallina
14.
Venerdì
Santo a Cuglieri
15.
Torri
costiere
16.
Pecore
e launeddas del Campidano
Le
cartoline sonore della Sardegna vengono dall’idea di un programma
radiofonico che ho realizzato per Radio Sardegna con il commento musicale
di Enzo Favata. Dopo qualche anno ho chiesto al musicista di riunire in un
disco quei “paesaggi sonori” per poter far viaggiare ancora queste
cartoline della Sardegna di oggi. Da venti anni con Enzo percorriamo
quest’isola, che è quasi un continente, incontrando le sonorità più
diverse, arcaiche modernissime, le voci della natura e quelle del canto
umano, i rumori delle macchine e il suono dei campanacci, la festa, il
lavoro, la preghiera. Enzo raccoglie questo universo sonoro nel
registratore digitale e poi, nel suo laboratorio, assembla i diversi
elementi secondo la sua sensibilità, fino a comporre un quadro come
farebbe un pittore con i colori.
Questo
disco è un invito a visitare, immaginare, sognare la sardegna attraverso
la dimensione del suono, ed è anche una riflessione sull’ecosistema
sonoro che è componente fondamentale del nostro paesaggio.Enedina Sanna, febbraio
2010
Enzo
Favata, sassofonista e compositore,
suona i sax tenore, soprano e sopranino, il clarinetto basso, strumenti
popolari come il duduk armeno, il mohozenho, le benas sarde, utilizza
abitualmente i live electronics. Il suo originale percorso di ricerca lo
porta a misurarsi con linguaggi musicali diversi, a coniugare arcaico e
moderno e culture musicali tra loro lontane. Ha al suo attivo 13 album
come band leader, è autore di colonne sonore per il cinema (premio
miglior colonna sonora Festival Film Fantastico Estepona, Spagna, 2007) e
di musiche originali per teatro, radio e documentari. Ha suonato con Dave
Liebman, Miroslav Vitous, Art Ensemble of Chicago, Dino Saluzzi, Enrico
Rava e tanti altri. I tour con i suoi progetti musicali hanno toccato
l’Europa, il continente latinoamericano e altri paesi come Egitto,
Marocco, Sudafrica, Canada, Togo e Ghana. Tra i suoi dischi più venduti
“Voyage en Sardaigne” e “Atlantico”, pubblicati con “il
manifesto”.
Un fotografo straniero dentro il
carnevale di Sardegna........
continua
Presentazione:
18 Febbraio 2009 a Gavoi .......
continua
Autore: Ziga Koritnik
Titolo:Un punto di luce – sotto l’influsso della febbre di Sardegna
Fotografie in b/n: Ziga Koritnik
A cura di Pier Gavino Sedda
Testi di Dario Coletti, Enzo Favata
Traduzione in inglese: Mariagiovanna Serusi
Formato: 31 x 22,5 cm
Numero pagg.: 68
Rilegatura:brossura
Prezzo al pubblico: 35,00 €
Editore:Archivi del Sud Edizioni
ISBN 978-88-901617-1-1
Collana:Il sesto senso
Distribuzione:info@isoladeisuoni.com
Ziga
Koritnik è fotografo di fama internazionale, specializzato nella
fotografia di spettacolo e noto soprattutto nel mondo del jazz,
lavora anche per il teatro, la danza, il cinema. Nel 2001 ha
documentato l’allestimento della mostra di Peter Greenaway Map
to paradise. Segue ogni anno diversi festival come fotografo
ufficiale. Nel 2005 arriva a Musica sulle Bocche, il festival jazz
di Santa Teresa Gallura, invitato dal musicista Enzo Favata. E’
qui che conosce i Tumbarinos di Gavoi e decide di andare a
documentare il loro Carnevale.